mercoledì 28 dicembre 2011

Le mie vacanze di Natale

La scuola è finita giovedì 22 dicembre per le vacanze di Natale.
In particolare oggi vi voglio parlare di come ho passato la vigilia di Natale, il giorno di Natale e Santo Stefano.

La vigilia di Natale l'ho passata, come al solito, insieme ai miei parenti che abitano lontano. Loro vengono a festeggiare con noi tutti gli anni da Milano. Abbiamo fatto una cena molto abbondante a poi siamo andati alla messa di Natale al Villaggio. Siccome vengono da lontano non appena la messa è finita sono andati a casa perchè non si fidavano molto a fare la superstarda di notte visto che avevano anche dei bambini piccoli in macchina.

Il giorno di Natale l'ho passato, invece, insieme ai miei zii e le mie due nonne. Al mattino appena svegli io e mio fratello siamo subito corsi in salotto a scartare i regali. Subito dopo ne sono arrivati degli altri insieme agli zii. Abbiamo pranzato con un pò di avanzi della sera prima e lo stesso abbiamo fatto per la cena. Dopo ci siamo guardati un film tutti insieme fino a mezzanotte circa.

A Santo Stefano sono andata con i miei genitori e mio fratello a casa di mia zia a mangiare la polenta. Per smaltire un pò il pranzo abbiamo giocato alla wii. Per merenda mio zio ci ha preparato le zippole (un piatto tipico della Calabria). Per cena abbiamo mangiato minestra e dopo ci siamo guardati un film divertente tanto per tirare su il morale a tutti.

Ma le vacanze non sono ancora finite per fortuna. Manca ancora capodanno e la befana. E prima che mi dimentico vorrei fare gli auguri a tutte le donne befane:)

ANDREA

sabato 24 dicembre 2011

Buon Natale 2.0

Auguro a tutti voi un gioioso e felice Natale...in versione 2.0!
prof. Buratti


lunedì 5 dicembre 2011

La storia dell’Industria "Ceretti"…dalle parole di mio nonno

Testimonianza di Giuseppe Barone

La Ceretti era un’industria siderurgica, molto importante per Villadossola, divisa in due settori principali: la ferriera e la fonderia.
La ferriera dipendeva dall’acciaieria (luogo dove si fondeva il rottame di ferro con forni fusori), lavorava i suoi prodotti trasformandoli in laminari di tipi e misure differenti. All’interno della ferriera c’era il laminatoio dove venivano scaldati i prodotti dell’acciaieria (billette) a temperature superiori ai 1000 C°, per rendere il ferro malleabile.
La fonderia era il reparto dove degli operai specializzati, con degli appositi stampi, costruivano il modello per la fusione dei vari pezzi (valvolame, turbine..). Legato alla fonderia c’era poi il reparto sbavatura dove le fusioni venivano controllate e rifinite per la lavorazione meccanica.
Infine il ferro veniva lavorato attraverso dei macchinari per ottenere la forma e la dimensione desiderata.
L’esterno era costituito da diversi capannoni con la struttura in muratura e metallo nei quali scorrevano dei carro-ponti (gru) per trasportare i vari prodotti.
I turni di lavoro erano di 8 ore continuate (tre turni al giorno) per l’acciaieria e il laminatoio; la fonderia invece lavorava sempre 8 ore, ma solamente di giorno.
In seguito lo stabilimento fu spostato a Pallanzeno. Sui terreni della “ex-Ceretti” oggi sorgono il teatro “La Fabbrica”, alcuni negozi e delle abitazioni.
Questi dati sono relativi agli anni 1960-1970.


Questo è tutto.. Sara B. :)

sabato 3 dicembre 2011

Testimonianza sulla "Ceretti"

Per la mostra di sabato 3 dicembre le nostre insegnanti ci hanno chiesto di cercare delle testimonianze sulla fabbrica "Ceretti".
In particolare io ho chiesto delle informazioni a mia nonna...


L’industria Ceretti

Testimonianza di: Emma Motetta

Il papà della mia nonna paterna ,che si chiamava Piero Motetta, lavorava in “Ceretti”. Ha cominciato a lavorare nei forni nel 1907,quando aveva appena 9 anni.

Ha lavorato fino a quando è scoppiata la Prima Guerra Mondiale perchè poi è stato mandato al fronte come soldato.

Alla fine della guerra ha ricominciato a lavorare in fabbrica fino al 1947. In quest’anno è scoppiata una bomba e il mio bisnonno è rimasto ferito ed è stato circa 9 mesi in ospedale. Ma non si è voluto arrendere ed ha ricominciato a lavorare alla “Ceretti” come fattorino fino alla chiusura della fabbrica.

Mia nonna ogni domenica andava in fabbrica a vedere la colata: c’erano dei grandi calderoni in cui buttavano i rottami dai quali uscivano delle grandi folate di aria calda e fuoco. Si formavano delle barre di ferro lunghe fino a 10 metri e larghe circa 1 metro. Erano poi messe sui treni che le trasportavano nelle altre fabbriche dove venivano lavorate.

Questa foto rappresenta il viale delle stazione di Villadossola; il primo uomo è il mio bisnonno e si trova davanti al cancello dell'entrata della fabbrica. Andrea Spinozzi 3ª D

domenica 27 novembre 2011

Orario Ducembre

Come promesso ecco l'orario:

2/12

Brano What a wonderful world

5/12

Storia (ricerca)

12/12

Interrogazione di flauto

16/12

Ascolto

19/12

Interrogazione di flauto

Ciao
Quartagno

giovedì 3 novembre 2011

ciao a tutti =)

Ciao a tutti =)
volevo salutare tutti i miei compagni e i professori perchè me ne andrò al caldo in Egitto per due settimane =)



CIAO =)=)=)

mercoledì 5 ottobre 2011

chiusura corso piattaforma

Avviso!!!
Venerdì 7 ottobre, chiuderò il corso "compiti delle vacanze", per cui non sarà più possibile caricare i lavori di scienze.
Chi ha un filmato su cd, è pregato di comunicarmelo tramite posta.
Ad oggi ho i lavori di:
gruppo Ciocca Vasino
gruppo Beltrami
gruppo Spinozzi
cd Calandriello

prof. Brogi