giovedì 5 gennaio 2012

La Befana vien di notte


Ciao a tutti! pubblicò la storia e alcune filastrocche sulla befana.
Secondo la tradizione italiana e di alcune parti nel mondo, la Befana è raffigurata come una vecchia che vola su una scopa, fa visita ai bambini nella notte tra il 5 e il 6 gennaio (la notte dell'epifania) per riempire le calze lasciate da essi appositamente appese sul camino o vicino a una finestra. Inoltre, in molte case, per attirare benevolmente la befana, è tradizione lasciare un piattino con qualcosa con cui possa ristorarsi: generalmente si tratta di un mandarino, un'acciuga, un pezzo di aringa affumicata o qualche cipollina sotto aceto e un bicchiere di vino rosso. Nel caso in cui i bambini siano stati buoni, il contenuto delle calze sarà composto da caramelle e cioccolatini , mandarini, noci, frutta secca e piccoli regali, in caso contrario conterranno carbone, (oggi si usa un preparato in zucchero colorato di nero a forma di carbone e molto duro da masticare).
Le filastrocche:
La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
con le toppe alla sottana
Viva, Viva La Befana!.
La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
attraversa tutti i tetti
porta bambole e confetti.
Ciao a tutti da Francesco

TutoreDattilo

Ora vi propongo un link per imparare scrivere con tutte le dita sulla tastiera del computer.
Link per scaricare TuttoreDattilo --> http:tutoredattilo.softonic.it/



Questo era un video di TutoreDattilo.

Da Kikka :)

mercoledì 4 gennaio 2012

sabato 31 dicembre 2011

The Boxing Day

Il Boxing Day è una festività del Regno Unito, del Canada, della Nuova Zelanda e dell’Australia. In questo giorno si regalano doni ai meno fortunati della società. Solitamente si festeggia il 26 Dicembre, cioè il giorno che corrisponde a S. Stefano, ma ,in alcuni paesi, se il Boxing day cade di Sabato o di Domenica, viene posticipato alla settimana successiva. L'origine di questa ricorrenza risale al Medio Evo, periodo nel quale i poveri erano talmente tanti che le donazioni da parte dei più ricchi erano quasi un obbligo. Boxing day è un termine inglese che letteralmente significa "giorno della scatola" cioè giorno del dono. Ma perché voglio parlarvene?
Per festeggiare il Boxing day, agli inizi dell’ottocento si diffuse l’abitudine di organizzare tornei sportivi, in particolare di calcio. A livello amatoriale, prima che arrivasse la First Division (l’antenato della Premier League, il campionato calcistico inglese), il 26 dicembre (e a Natale) venivano organizzati incontri calcistici di ogni genere: scapoli contro ammogliati, lavoratori contro disoccupati,giocatori con cognomi la cui iniziale era compresa fra la A e la M contro giocatori con iniziali del cognome compresa fra la N e la Z. Tutte le partite avvenivano a livello locale, perché il 26 dicembre era tradizione spostarsi poco.
La prima partita ufficiale del Boxing Day risale al 1860 a Sheffield, quando si affrontarono le due squadre più antiche del mondo, lo Sheffield FC e l’Hallam FC. Quando poi venne istituita la First Division, giocare il 26 dicembre divenne una tradizione ufficiale. Anzi, nei primi decenni di vita della massima serie di calcio inglese, si giocava sia a Natale che a Santo Stefano in modo che due squadre, il più delle volte della stessa città, potessero giocare sia l’andata che il ritorno, un giorno dopo l’altro.
Tuttavia, con gli anni, il calcio nel giorno di Natale ha perso molto fascino. Calciatori, arbitri, allenatori e dirigenti si sono opposti perché non volevano giocare due giorni consecutivi e almeno il 25 dicembre preferivano spenderlo in famiglia. Inoltre si creavano spesso anche problemi di ordine pubblico, soprattutto per quanto riguardava i trasporti.
Quest’anno il giorno di Natale, il campionato inglese si è svolto normalmente come da tradizione.
Ecco i risultati:
Arsenal 1 - 1Wanderers
Bolton 0 - 2Newcastle
Chelsea 1 - 1 Fulham
Liverpool 1 - 1 Blackburn
Manchester Utd 5 - 0 Wigan
Norwich 0 - 2 Tottenham
Stoke City 0 - 0 A. Villa
Sunderland. 1 - 1 Everton
Swansea 1 - 1 QPR
West Bromwich 0 - 0 Manchester City

CAPODANNO!!!

Ciao ragazzi, come state passando le vostre vacanze? Bene spero:)
Oggi volevo parlarvi di una cosa molto importante.
Adesso tutti noi ci stiamo preparando per salutare l'anno che finisce e ad accogliere quello che arriva.
Tra le tradizioni più usate per festeggiare c'è anche quella di accendere petardi e fuochi.
Questi possono essere belli da vedere se sono usati o architettati da mani esperte (come un adulto, in genere), ma se sono usati in maniera poco adatta come quando sono nelle mani di un ragazzino potrebbe essere pericoloso, provocando incidenti.
Dopo questo volevo dirvi anche che a causa di questi petardi che emanano dei botti, che possono essere molto forti, molti animali muoiono perché si spaventano dal rumore provocato oppure rimangono sordi.
Quindi io consiglio a chi di voi ha un animale domestico, come un cane o un gatto, di cercare di tenerlo in casa, così che i rumori possano essere meno forti.
Infatti io che ho tre gatte questa sera le terrò dentro casa.
Dopo tutto...Buon Anno!!!:)
Sara

mercoledì 28 dicembre 2011

Scelta delle superiori

Ciao a tutti!
Volevo sapere che cosa avevate scelto la scuola da frequentare, se siete andati agli open day e se il consiglio delle prof o dello psicologo (per chi è andato) ha cambiato la vostra scelta.
Io sono andato all'open day de "La Spezia" il giorno Sabato 17 Dicembre e devo dire che la scuola è bellissima. All'ingresso ho incontrato alcuni ragazzi e ragazze che non conoscevo. Quello stesso giorno era venuta una mia ex compagna delle elementari: Gaia De Giuli, ma non abbiamo fatto il giro insieme perché lei era interessata al classico mentre io allo scientifico IMA.
La scuola mi è sembrata molto grande e accogliente. Le prof hanno illustrato al nostro gruppo l'aula di geometria, quella di chimica, la biblioteca e ci hanno fatto una lezione nella 2ªIMA dove gli studenti ci hanno fatto vedere come si usa la LIM. Ovviamente io sapevo già tutto.
Ad un certo punto, nella 2ªIMA, la prof ha detto che l'anno scorso 7 alunni erano stati tagliati perché in totale erano troppi per fare una sola classe e pochi per farne due. Io e la mia famiglia ci siamo allarmati e siamo andati a chiedere alla prof se il fatto che io frequentavo la classe 2.0 poteva essere un vantaggio. Mi sono rassicurato molto nel sentire le sue parole: -sicuramente è molto importante ma non c'é nessuna certezza di avere il posto.-.
Alla fine del giro ci hanno salutato e me ne sono andato deciso sul futuro che intraprenderò.
La cose che mi è piaciuta di più è il rapporto che c'é tra studente e insegnante.
Ciao a tutti e grazie per l'attenzione.=)

Industria Ceretti

Testimonianza di Luciano Santin (mio nonno)

Agli inizi dell '800 il comune di Villadossola era un territorio la cui popolazione si dedicava prevalentemente all'agricoltura e alla pastorizia montana di piccole dimensioni. Il territorio, per le sue caratteristiche, aveva grandi possibilità d'industrializzazione: vi era abbondanza d' acqua per la produzione di energia elettrica, di boschi per la produzione di carbone e di minerali ferrosi.
È grazie a queste particolarità che la famiglia Ceretti, nel 1804, si spostò dalla Valle Antrona a Villadossola per costruire il primo piccolo insediamento con un forno ed un maglio per la lavorazione della ghisa che veniva prodotta a Viganella.

In ricordo di quel primo maglio, la zona di Villadossola che lo ospitò porta ancora oggi il nome di Maglietto.

Col passare degli anni venne modificato il letto del torrente Ovesca per consentire la costruzione della linea ferroviaria che collegava Novara al Sempione. La possibilità di sfruttare l'energia idroelettrica e il collegamento ferroviario favorirono lo sviluppo della nuova industria che sorse nella zona bonificata e che, oltre alla lavorazione della ghisa, si era ampliata con altre produzioni: bulloneria, laminazioni a caldo di ferro e acciaio e fonderia. Questo sviluppo dell'attività lavorativa richiamò la manodopera anche da altre regioni d'Italia, come Romagna e Veneto.

Nel tempo lo spostamento della fonderia in una struttura vicino alla stazione rappresentò un ulteriore ampliamento dell'attività lavorativa. Per agevolare lo scambio di merci tra i due stabilimenti venne costruita un tratto di linea tramviaria sul quale viaggiava un locomotore elettrico per trasportare i materiali dalla fonderia al laminatoio.

A quei tempi Villadossola era chiamata "La piccola Manchester"